trasferire il proprio business all'estero (4)


Storia di due programmatori e il lato amaro dell’Italia

 

Lasciate che vi racconti una storia. 

È la storia di due amici, Carlo e Luca, che condividono la stessa passione lavorativa: la programmazione.

Entrambi sono programmatori digitali autonomi e hanno una competenza eccezionale nel loro campo, tanto da aver deciso di seguire la loro vocazione e lavorare come freelance senza aver l’obbligo di timbrare un cartellino tutti i giorni. Questo significava che potevano svolgere il loro lavoro da qualsiasi angolo del mondo, purché avessero una connessione internet affidabile. 

Inizialmente, sembrava che il destino stesse sorridendo loro.

Il lavoro andava a gonfie vele, fatturavano quasi 100.000€ l’anno entrambi, erano carichi di progetti.

Ma presto si trovarono di fronte a una verità amara: le tasse, gli acconti dell’IVA e l’IRPEF, che anno dopo anno continuavano a crescere sempre più.  Questo costrinse loro a fare una scelta difficile: restare in Italia o cercare altrove un futuro migliore per ottenere vantaggi fiscali. 

La scelta di Luca e il trasferimento della propria attività in Portogallo

Sebbene Carlo e Luca avevano selezionato con cura le loro carriere, erano talentuosi e la loro attività da freelance cresceva costantemente.

Sembrava che la scelta del loro paese di residenza fosse scontata: l’Italia, con la sua cultura, il buon cibo, la famiglia e gli amici vicini.

Tuttavia Luca, con occhi attenti (soprattutto verso il suo conto in banca) cominciò a esplorare alternative differenti. Sentì parlare del Regime NHR (Residente non Abituale) in Portogallo, che prometteva un clima migliore, una qualità di vita superiore e una tassazione notevolmente più leggera: come la riduzione di quasi il 90% di tutti i costi.

Infatti, dopo aver condotto ricerche approfondite, ascoltato pareri di professionisti e fiscalisti internazionali, Luca decise di intraprendere un nuovo cammino e si trasferì in Portogallo: l’incantevole Algarve sarebbe diventato il suo nuovo spazio di lavoro.

Mentre Carlo scelse di rimanere fedele all’Italia.

Stessi guadagni, stile di vita e futuri diversi

Inizialmente, Carlo e Luca avevano guadagni comparabili. 

Entrambi avevano clienti italiani e internazionali e gestivano progetti ben retribuiti. Erano soddisfatti delle loro entrate e delle prospettive professionali: per esempio Carlo manteneva il suo studio a Milano, mentre Luca intraprendeva una nuova avventura in Portogallo.

Tuttavia, la scelta di Luca di trasferirsi in Portogallo gli aveva aperto nuovi orizzonti.

Grazie al Regime NHR, Luca riusciva a conservare una parte significativa paragonabile al più del 60% dei suoi guadagni.

Mentre Carlo continuava a combattere con le tasse italiane che, anno dopo anno, aumentavano sempre più senza alcuna spiegazione. 

In questo modo la differenza nei loro guadagni e nel loro stile di vita diveniva sempre più evidente.

Alla fine di ogni anno, Luca aveva a disposizione una somma 5 volte maggiore rispetto a Carlo: quasi il 60% in più gli rimaneva in tasca sebbene entrambi guadagnassero 100.000€ lordi l’anno.

In concreto Luca aveva accumulato abbastanza risparmi per permettersi una casa più grande, una nuova auto e, soprattutto, vacanze lussuose in giro per il mondo. Carlo, d’altra parte, seppure fatturava quanto Luca, lottava per pagare le tasse annuali e faceva fatica a mettere da parte denaro per il futuro. 

Era chiaro che, nonostante avessero iniziato con guadagni simili, la scelta di dove vivere aveva un impatto significativo sulla loro stabilità finanziaria.

TRASFERIRE FISCALMENTE LA PROPRIA ATTIVITÀ ALL’ESTERO – UNA SCELTA CHE CONTA

Alla luce di questa storia, emergono considerazioni importanti per chiunque si trovi in una situazione simile a quella di Carlo e Luca. La scelta di dove stabilirsi fiscalmente e lavorare può influenzare notevolmente il proprio benessere finanziario e la qualità della vita. 

Per questo è essenziale esaminare attentamente il sistema fiscale del proprio paese di residenza e valutare se ci siano opzioni più vantaggiose altrove visto che le tasse rappresentano una fetta significativa dei guadagni lordi. 

Una scelta oculata può consentire di conservare di più e investire nel futuro soprattutto in vista dell’espansione del proprio business.

Tirare le somme: il mito di una vita confortevole in Italia non è una realtà contata per tutti

La scelta di dove vivere e lavorare ha un impatto profondo sulla propria situazione finanziaria e sulla qualità della vita. L’Italia offre un patrimonio culturale e un ambiente familiare ma è cruciale essere consapevoli delle sfide finanziarie che si devono affrontare. 

La storia di Luca in Portogallo dimostra che, con una pianificazione attenta e la scelta del paese giusto, è possibile mantenere un alto tenore di vita pur guadagnando come un professionista italiano. 

Quindi, mentre si decide dove costruire il proprio futuro, è importante tenere presente che il mondo offre svariate opportunità. 

Il mio consiglio è di valutare attentamente la tua situazione e fare una scelta informata che ti permetta di vivere la vita che desideri, senza rinunciare al benessere finanziario o fare sacrifici per pagare tasse e acconti.


La mia esperienza e competenza hanno consentito a persone come Luca di prendere decisioni informate sul loro futuro, garantendo la gestione completa a 360 ° di tutti i procedimenti fiscali, legali, burocratici ed immobiliari legati al trasferimento.

Infatti, la storia di Luca è solo uno dei tanti casi che ho affrontato nel corso della mia carriera. 

Tanti imprenditori digitali, self publisher, copywriting, programmatori e consulenti si sono rivolti a me per esplorare le opzioni di trasferimento fiscale in tutto il mondo per poi aiutarli nel trasferimento vero e proprio. Sebbene il Portogallo sia una meta particolarmente attraente per molti, per via del suo Regime NHR vantaggioso, sappi che dal 1° gennaio 2024 sembra che questa opportunità stia per chiudersi per sempre. 

Se stai pensando di trasferirti all’estero, il mio ruolo è quello di fornire consulenze personalizzate e di orientamento per coloro che cercano di massimizzare i benefici fiscali e migliorare così il loro benessere finanziario.

 

Abbiamo aiutato più di 60 persone a comprendere i dettagli intricati delle leggi fiscali di diversi paesi

Assieme al mio team di professionisti del settore fiscale, legale, burocratico ed immobiliare (quali fiscalisti internazionali, avvocati tributaristi, commercialisti, immobiliaristi e altre figure legate al trasferimento) aiutiamo quotidianamente persone come te che vogliono trasferire la propria attività all’estero.

Inclusi i vantaggi e i rischi associati al trasferimento in Portogallo e altrove come Malta, Cipro, Romania, Polonia, Dubai e Inghilterra.

Nello specifico la nostra missione è quella di fornire chiarezza e tranquillità per tutti coloro che scelgono di fare il passo cruciale come il trasferimento all’estero con l’obiettivo di non tarpare le ali alla crescita economica del futuro. 

Il tutto è possibile attraverso un lavoro accurato e una conoscenza approfondita delle leggi europee, delle opportunità fiscali e del supporto di un team di persone qualificate. 


Transfer Check Gratuito

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Per le prime 5 richieste di transfer check, sarò io personalmente ad effettuare la chiamata. Diversamente saranno fatti dai miei consulenti della Transfer Manager Consulting.